Se hai appena vissuto ore senza corrente, oltre al disagio è naturale chiedersi: ho diritto a qualcosa? La risposta, come spesso accade in materia di energia, è “dipende”, ma con regole precise stabilite da ARERA. Vale la pena conoscerle prima di scoraggiarsi o, al contrario, di aspettarsi di ricevere un indennizzo che in realtà non spetta.
In questo articolo chiariamo un punto che in pochi conoscono davvero: chi è responsabile in caso di interruzione della corrente? Vediamo, inoltre, quando è previsto un indennizzo automatico, cosa fare in pratica e come muoversi se il problema non si risolve.
Chi è responsabile quando manca la corrente?
Un punto che genera spesso confusione: il tuo fornitore (la società con cui hai firmato il contratto di luce, quella che ti manda la bolletta) non gestisce la rete elettrica. Chi si occupa fisicamente del trasporto dell’energia fino a casa tua, e quindi della continuità del servizio, è il distributore locale, un soggetto diverso e spesso sconosciuto al cliente perché non compare quasi mai in prima linea nella comunicazione.
Questo significa che, in caso di blackout, il fornitore non ha alcun potere diretto per “riattaccare la corrente”: la sua responsabilità è aiutarti a inoltrare la segnalazione al distributore competente. Secondo ARERA, il cliente che subisce un danno a seguito di un’interruzione può inviare un reclamo scritto al proprio venditore, che è tenuto a trasmetterlo al distributore. Quest’ultimo deve fornire una risposta scritta e motivata.
Tutti i blackout danno diritto a un indennizzo?
No, non tutti: l’indennizzo automatico è previsto solo oltre una certa durata dell’interruzione. Per i clienti domestici in bassa tensione (fino a 6 kW), l’indennizzo scatta quando il blackout dura:
- oltre 8 ore consecutive nei comuni con più di 5.000 abitanti
- oltre 12 ore consecutive nei comuni con meno di 5.000 abitanti.
Sotto la soglia minima di durata prevista dagli standard di qualità, invece, non è previsto alcun indennizzo automatico.

L’indennizzo, quando spetta, viene accreditato automaticamente in bolletta dal distributore: non serve presentare una richiesta apposita per ottenerlo.
Cosa fare quando salta la corrente
1. Controlla se il blackout riguarda solo casa tua
Se anche i vicini sono al buio, il problema è sulla rete di zona: in questo caso il ripristino non dipende da un intervento che puoi fare tu.
2. Verifica il quadro elettrico
Se il buio riguarda solo la tua abitazione, controlla che l’interruttore generale non sia semplicemente scattato per un sovraccarico interno.
3. Contatta il distributore se il blackout riguarda la zona
Il numero verde del distributore locale è indicato in bolletta: chiamandolo puoi segnalare il guasto e avere informazioni sui tempi di ripristino previsti.
Quando può essere utile presentare un reclamo?
Un reclamo scritto è utile soprattutto se, oltre al disagio dell’interruzione, hai subito un danno concreto (ad esempio il deterioramento di alimenti conservati in frigorifero o congelatore, o il danneggiamento di un elettrodomestico), o se ritieni che l’indennizzo automatico previsto non ti sia stato correttamente accreditato in bolletta.
E se il reclamo non risolve il problema?
Se la risposta al reclamo non ti soddisfa, o non arriva nei tempi previsti, puoi rivolgerti al Servizio Conciliazione ARERA, uno strumento gratuito e interamente online, gestito da Acquirente Unico, pensato per risolvere le controversie tra clienti finali e operatori del settore energetico senza dover ricorrere a un giudice.
Come proteggere gli elettrodomestici durante un blackout
- Scollega dalla presa elettronica sensibile (computer, TV, router) per proteggerla da eventuali sbalzi di tensione al momento del ripristino.
- Tieni chiuse le porte di frigorifero e congelatore per limitare la perdita di temperatura interna.
- Se disponi di un gruppo di continuità (UPS) per dispositivi importanti, verifica che sia carico e funzionante prima della stagione estiva.
Domande frequenti
Devo fare qualcosa per ricevere l’indennizzo automatico?
No: se l’interruzione supera la durata minima prevista dagli standard di qualità, l’indennizzo viene accreditato automaticamente in bolletta, senza bisogno di alcuna richiesta.
A chi devo rivolgermi, al fornitore o al distributore?
Se hai subito danni, il reclamo va presentato per iscritto al tuo fornitore, che è tenuto a trasmetterlo al distributore competente per la tua zona.
Il Servizio Conciliazione ARERA ha un costo?
No, è gratuito per il cliente finale.
Conclusioni
Sapere che esiste una distinzione precisa tra fornitore e distributore, e che è quest’ultimo il responsabile della continuità del servizio, è il primo passo per orientarsi correttamente in caso di blackout prolungato. Conoscere le soglie e i meccanismi dell’indennizzo automatico aiuta a capire cosa aspettarsi, senza sorprese né illusioni.
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