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Conservare le bollette: per quanto tempo e perché farlo

Guide Pratiche

Tra le domande più pratiche che riguardano la gestione della casa c’è anche questa: per quanto tempo devo conservare le bollette di luce e gas prima di poterle buttare?

La risposta ha una base precisa nella legge italiana. Conoscerla ti eviterà sia di accumulare carta inutilmente, sia di disfarti troppo presto di un documento che potrebbe servirti.

In questo articolo vediamo quanto tempo conservare le bollette e come organizzare l’archiviazione senza stress.

Perché conservare le bollette non è tempo perso

Le bollette pagate sono la tua prova che hai già saldato il conto. Se in futuro il fornitore dovesse contestare un pagamento mai arrivato, magari per un disguido o un errore nei suoi sistemi, la ricevuta è ciò che può tutelarti. Senza quella prova rischi di pagare due volte lo stesso importo, o comunque di ritrovarti in una contestazione lunga da risolvere.

Quanto tempo conservare le bollette della luce

A stabilirlo è l’articolo 2948 del Codice Civile, che fissa in generale la prescrizione dei pagamenti periodici in 5 anni.

Per la luce, però, le cose cambiano: una delibera ARERA (97/2018/R/com) ha ridotto questo termine a 2 anni, in attuazione della Legge di Bilancio 2018, per tutte le bollette emesse dal 1° marzo 2018 in poi.

  • Bollette luce emesse dal 2° marzo 2018 in poi: prescrizione di 2 anni.
  • Bollette luce emesse prima del 2° marzo 2018: prescrizione di 5 anni.

Superato il termine di prescrizione, il fornitore perde il diritto di richiedere il pagamento di quella bolletta, anche per vie legali.

C’è però una condizione: non deve averti mai inviato, nel frattempo, un sollecito o una diffida di pagamento. Un avviso di questo tipo interrompe la prescrizione e fa ripartire il conteggio da zero.

Quanto tempo conservare le bollette del gas

Per il gas vale lo stesso principio, ma cambia la data di riferimento. La Delibera ARERA 569/2018/R/com ha esteso la prescrizione breve al settore gas per le bollette emesse con scadenza successiva al 1° gennaio 2019:

  • Bollette gas emesse dal 2° gennaio 2019 in poi: prescrizione di 2 anni.
  • Bollette gas emesse prima del 2° gennaio 2019: prescrizione di 5 anni.

L’eccezione del Canone RAI: perché cambia tutto

Dal 2016 il Canone RAI è entrato nella bolletta della luce e questo complica un po’ le cose: per il canone la legge prevede una prescrizione di 10 anni, non di 2.

Dato che il canone compare come voce dentro la bolletta elettrica, la prassi più diffusa è conservare per 10 anni le bollette che lo includono. Per la maggior parte delle case, questo significa quasi tutte le bollette della luce.

Cosa succede se non conservo le bollette

Nella maggior parte dei casi non succede niente. Il problema nasce solo se il fornitore ti contesta un pagamento che nei suoi sistemi non risulta registrato. A quel punto tocca a te dimostrare di aver già pagato e l’unico modo è mostrare la ricevuta o l’estratto conto. Se non hai quella prova, rischi di pagare di nuovo lo stesso importo. Nei casi peggiori si aggiungono interessi di mora, o persino la sospensione della fornitura se ti rifiuti di pagare.

Come conservare le bollette senza intasare i cassetti

Non devi tenere per forza la carta. Quasi tutti i fornitori offrono un’area riservata online dove le bollette restano archiviate, spesso anche più a lungo del minimo richiesto dalla legge. Qualche consiglio pratico:

  • Se ricevi le bollette in cartaceo, tienile in un raccoglitore ordinato per anno: le ritrovi subito quando servono.
  • Se hai la bolletta elettronica, scarica i PDF e salvali su un dispositivo o un cloud personale. L’area riservata del fornitore potrebbe non restare accessibile per sempre, ad esempio nel caso in cui cambi operatore.
  • Metti da parte, se puoi, le bollette con il Canone RAI: sono quelle da tenere più a lungo.

Bollette e cambio fornitore: serve conservarle lo stesso?

Sì. Cambiare fornitore non ti libera dall’obbligo di conservare le bollette del vecchio operatore: la prescrizione continua a decorrere come sempre sui pagamenti già fatti. Se stai per cambiare fornitore, scarica e salva le ultime bollette prima che l’area riservata del vecchio operatore diventi inaccessibile.

Domande frequenti

Devo conservare anche le bollette che ho pagato tramite addebito automatico su conto corrente?

Sì: anche con l’addebito automatico conviene conservare la bolletta insieme all’estratto conto che dimostra il pagamento.

Se supero il termine di prescrizione, il fornitore può comunque inviarmi un sollecito?

Può provarci, ma se la bolletta è davvero prescritta e non hai mai ricevuto un sollecito prima, hai il diritto di contestare la richiesta e di non pagare.

Le bollette di conguaglio seguono le stesse regole?

Sì, valgono gli stessi termini delle bollette ordinarie.

Conclusione

Conservare le bollette per il tempo giusto, 2 anni per quelle recenti di luce e gas, fino a 10 per quelle con il Canone RAI, ti risparmia discussioni e pagamenti doppi in futuro. Non devi conservare tutto per sempre: basta sapere cosa tenere e per quanto tempo.

Mentre riordini le tue bollette, è anche un buon momento per controllare se stai pagando il prezzo giusto.

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