FAQ
Tutto quello che ti serve sapere sull’energia, spiegato facile.
Qual è la differenza di costo tra un’utenza residente e una non residente?
In breve: a parità di consumi e di offerta, un’utenza non residente (tipicamente una seconda casa) ha una spesa annua leggermente più alta rispetto a un’utenza residente. La differenza non dipende dal prezzo dell’energia, ma da alcuni costi di rete regolati da ARERA e dal Canone RAI.
La distinzione tra utenza residente e non residente non influisce sul prezzo dell’offerta energia scelta, ma riguarda alcuni costi regolati da ARERA che incidono sull’importo finale della bolletta. Gli aspetti principali da considerare sono tre:
1. Costi fissi di rete
Per le utenze non residenti, i costi fissi legati alla gestione del contatore e al servizio di rete sono generalmente più elevati rispetto a quelli applicati alle utenze residenti. Questa è la voce che incide maggiormente sulla differenza di spesa annuale.
2. Costi variabili sui consumi
Oltre alle quote fisse, ci sono differenze nelle componenti di rete applicate a ogni kWh consumato. Per le utenze non residenti è prevista una lieve maggiorazione rispetto alle utenze residenti.
3. Canone RAI
Per le abitazioni di residenza anagrafica, il Canone RAI viene addebitato direttamente nella bolletta elettrica per un totale di 90 € all’anno. Nelle seconde case, invece, il canone non viene applicato, poiché è già dovuto sull’abitazione principale: la sua assenza contribuisce quindi a ridurre il divario di costo rispetto a un’utenza residente.